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Gengivite gravidica al 3° mese di gravidanza - dentista a Bologna - Ambulatorio Prof. Checchi

Gravidanza: come mantenere la bocca sana

Innanzitutto complimenti perché si tratta di un traguardo non sempre facile da raggiungere! Infatti, la procreazione è un processo non sempre efficiente con una probabilità del concepimento in un ciclo mestruale del 30% circa e di questo 30% solo il 50% – 60% progredisce oltre la 20° settimana di gestazione. E le prime 40 settimane della gravidanza sono importantissime perché essenziali nello sviluppo e nella crescita degli organi del feto.

Innanzitutto va chiarito che l’ambiente nutrizionale materno-fatale ha effetti non solo in ambito intrauterino e neonatale ma anche nella vita futura del nascituro.
Da qui l’importanza nei primi 1000 giorni di vita – periodo di maggiore sensibilità verso stimoli esterni – di fare attenzione in particolare alla nutrizione, considerandola come fattore primario e determinante di salute o di malattia presente e futura (e addirittura intergenerazionale).
Nella mamma la dieta, associata al suo peso, allo stato endocrino ed al suo metabolismo, giocano un ruolo cruciale sul feto.

Da leggere l’articolo per approfondire la tematica dell’alimentazione sana per denti sani.

Come curare i denti in gravidanza

Premesso che ogni qualvolta si voglia programmare in tempo e per tempo una gravidanza è buona norma recarsi dal proprio dentista, effettuare un set di radiografie endorali dell’intera bocca e farsi controllare sia per la presenza di parodontite che per la presenza di carie. Se però questo protocollo non è stato eseguito va da sè che i dolori da eventuale pulpite dentale che dovesse insorgere in questa fase vanno risolti quanto prima con un intervento mirato del dentista il quale procederà nella cura della carie e ricostruzione del dente.

Cosa succede in bocca durante questo periodo?

E la bocca? Che cosa succede durante questo lungo periodo?
Importanti sono i cambiamenti orali che avvengono nella gestante specie fra il 3° ed il 6° mese con notevole secrezione di ormoni (ricordiamo il progesterone che stimola la proliferazione e differenziazione delle cellule stromali e dell’estradiolo che agisce sulla proliferazione delle cellule epiteliali uterine) che determinano in cavità orale un aumento del fluido crevicolare, edema e permeabilità vascolare.
Ed allora questo tsumani ormonale si riflette massicciamente sulla gengiva che

 

Gengivite gravidica e piorrea

A fronte di questi cambiamenti di per sé fisiologici, se la gestante si trovasse già in una cattiva situazione igienica, con placca batterica abbondante e tartaro, allora la risposta ormonale verrebbe ad essere amplificata determinando quella che è denominata gengivite gravidica e che ha una localizzazione prevalente attorno ai denti frontali.
È su questo punto chiave che si può e si deve intervenire mantenendo domiciliarmente e professionalmente un controllo di placca ottimale.
Non va dimenticata l’esistenza di alcuni studi che correlano la piorrea o malattia parodontale a nascite pretermine e sottopeso.
Si è infatti scoperto che una nostra vecchia conoscenza, il Porphyromonas Gingivalis, batterio gran negativo, considerato il più importante responsabile nella sua forma 2 e 4, della malattia parodontale, è coinvolto nella malattie coronariche e nelle nascite pretermine.

Come controllare la placca durante la gravidanza

La paziente deve essere istruita su tecniche igieniche personalizzate, dotata di strumenti igienici idonei rispetto alla propria situazione clinica e seguita mediante sedute di detartrasi mensili dal 3° al 7° mese, periodo questo di massimo sconvolgimento ormonale e gengivale. Ripeto e sottolineo l’importanza di farsi aiutare mensilmente dall’igienista dentale o dal parodontologo nel controllo della placca batterica

Anestesia in gravidanza

L’anestesia può e deve essere somministrata, se necessaria, al fine di controllare il sintomo del dolore ed evitare qualsiasi stress alla gestante. Il dolore infatti è uno dei più potenti stimoli che agiscono sull’apparato cardiovascolare con incrementi importanti di consumo di ossigeno del miocardio ed è quindi da evitare durante ogni terapia sulla gestante.

Le radiografie, possibilmente endorali, vanno limitate ed eseguite solo per urgenze indifferibili, limitatamente all’area d’indagine e con adeguata protezione della gestante e del feto, altrimenti vanno rimandate al periodo post parto.

Appare quindi estremamente importante che la gestante si affidi al parodontologo, oltre che all’ostetrico, al fine di evitare dolore, infezioni gengivali, ascessi e conseguenti terapie antibiotiche (controindicate in questo periodo), alimentandosi nel contempo con un piano alimentare congruo ed a basso contenuto di zuccheri.
Va inoltre ricordato che è assai facile la trasmissione di germi orali dalla mamma al neonato. Se ne consegue quindi la necessità che la futura mamma e/o l’attuale gestante vengano inserite in un protocollo igienico specifico al fine di controllare e limitare le componenti microbiologiche patogene orali.

La parola chiave è quindi prevenzione, prevenzione, prevenzione con controlli mirati professionali sia pre-gravidanza che durante la gravidanza stessa al fine di minimizzare i danni della gengivite gravidica e della malattia parodontale sia alla mamma che al feto.

State per diventare mamme? Fate quindi attenzione alle vostre scelte, scelte che potranno fare la differenza sulla vostra bocca, sulla vostra salute e su quella del nascituro e prenotate subito una visita per la vostra igiene orale.

Per saperne di più guardate il video “La salute orale durante la gravidanza”

 


Bibliografia:

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Zinaman MJ, Clegg ED, Brown CC, O’Connor J, Selevan SG.
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– Beyond birthweight: the maternal and placental origins of chronic disease.
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– Nutrition in the First 1,000 Days
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– The Impact of Nutrition and Environmental Epigenetics on Human Health and Disease.
Tiffon C.
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