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Faccette dentali

Faccette dentali in ceramica

La faccetta dentale è una sottile lamina di ceramica che riveste la superficie visibile del dente e può essere considerata come una specie di lente a contatto appoggiata al dente stesso, con uno spessore ridottissimo, inferiore al millimetro, che permette di modificare la forma ed il colore dei denti o anche di chiudere quegli spazi neri ed inestetici tra un dente e l’altro, modificando e migliorando l’estetica ed il sorriso.

A dire il vero questa tecnica è assai datata: gli attori infatti del cinema muto di inizio ‘900 chiedevano ai propri dentisti soluzioni estetiche al fine di modificare la forma dei denti del gruppo anteriore ricorrendo per l’appunto proprio alle faccette in ceramica che venivano incollate alle superfici dentali per il tempo necessario alle riprese cinematografiche.

Ai giorni nostri, servendoci di ceramiche e sistemi di adesione di ultima generazione e molto performanti, si possono applicare nella maggior parte dei casi questi dispositivi senza ritoccare il dente, mentre in altre condizioni è invece necessario eseguire una minima preparazione sulla superficie esterna limando leggermente il dente, per creare lo spazio necessario alla faccetta stessa.

Faccette dentali  a che cosa servono e quali difetti coprono

Le faccette mascherano difetti di colore (denti scuri, gialli o con macchie strutturali), forme poco gradevoli, denti troppo corti o male allineati (ruotati, storti). Inoltre, le faccette possono chiudere eventuali spazi, ovvero diastemi, tra un dente e l’altro.

Le faccette possono essere applicate ad un solo dente?

Sì. in caso di discromia (alterazione del colore) o frattura di un singolo dente, possiamo applicare una faccetta anche ad un dente singolo. Questi sono i casi più interessanti, ma anche i più difficili da trattare in quanto riuscire a mimetizzare un singolo elemento dentale, rendendolo identico ai due vicini, è particolarmente complesso e necessita di un grado di esperienza che si riscontra solo in professionisti altamente qualificati. Va ricordato che, da un punto di vista tecnico, risulta più semplice andare a riabilitare mediante faccette più denti vicini o addirittura l’intero sorriso del paziente.

Appliccare le faccette dentali è doloroso?

No, assolutamente no. Con le ceramiche che abbiamo a disposizione oggigiorno, è infatti possibile creare delle faccette estrememante sottili (0.7 mm) e la necessità di limare il dente è minima se non il più delle volte nulla. Comunque, anche se il fastidio per il paziente è minimo, un goccio di anestesia viene sempre somministrato al fine di evitare anche il più lieve dolore. Terminata l’applicazione poi, il paziente torna alla sua vita normale, senza conseguenze negative ma anzi con uno sorriso smagliante!

Quante sedute servono per applicare una faccetta?

Essendo dei dispositivi personalizzati non si possono quantificare esattamente il numero di sedute perchè le prove per raggiungere il risultato voluto sono sempre più di una. In generale si può semplificare dicendo che, dopo un primo incontro con il paziente volto ad illustrare la tecnica prescelta ed a preparare il piano terapeutico, ci si incontra una seconda volta per illustrare e far visualizzare il risultato che andremo ad ottenere a lavoro finito. Questa pre-visualizzazione del risultato finale può essere eseguita o mediante simulazioni al computer (o ipad) o dal vivo grazie al così detto “moke up”, che consiste nell’appoggiare sui denti del paziente faccette provvisorie che rendono compartecipe il paziente stesso del risultato estetico che si andrà ad ottenere. A seguire, confortati dai risultati mostrati al paziente sia come forma che come colore e in generale dell’aspetto estetico raggiunto, in 2/3 ulteriori sedute si termina il lavoro.


Bibliografia

– Accademia Italiana di Conservativa. Odontoiatria Restaurativa. Ed. Edra Masson 2009

– Veneziani, Marco. Ceramic Laminate Veneers: Clinical Procedures with a Multidisciplinary Approach. The International Journal of Esthetic Dentistry 2017;12:426-448

– Da Cunha lf & al. Ceramic Veneers with Minimum Preparation. Eur J Dent 2013 oct-dec; 7(4): 492–496

– Belser Uc, Magne p, Magne m. Meramic Laminate Veneers: Continuous Evolution of Indications. J Esthet dent 1997; 9: 197-207

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