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Epulide bilobata

Epulide bilobata

Parliamo di nuovo dell’epulide, tumore al 99% dei casi benigno, di origine parodontale (prende origine del legamento e non dalla gengiva) e di forma, il più delle volte, rotondeggiante e o trapezoidale.
La si trova prevalentemente sui denti anteriori creando importanti inestetismi e a volte ostacolando le funzioni delle labbra.
Il meccanismo per cui si sviluppa un’epulide è attualmente poco noto e probabilmente multifattoriale. Vi sono comunque evidenze cliniche che associano tale formazione alla presenza continuativa di placca batterica e tartaro e quindi si pensa si tratti di una reazione ad un importante processo infiammatorio gengivale mediato dalla placca batterica in bocche igienicamente trascurate.

Epulide bilobata: caso clinico

È capitata la nostra attenzione una forma molto particolare di epulide, una doppia massa di altezza di 10 mm e larghezza di 12 su di una bocca con una igiene orale deficitaria con molta placca batterica ed imponenti depositi di tartaro.

L’esame microbiologico ha evidenziato una carica batterica di germi patogeni pari al 32% dove il complesso rosso e cioè di batteri ancor più patogeni, predominava al 91% .

Gli esami ematochimici erano nella norma ad eccezione dei trigliceridi e della Vit D che veniva immediatamente supplementata.
Nulla di rilevante all’esame radiografico nella sola area dove era presente la formazione.
Al paziente sono state fornite specifiche istruzioni di igiene orale, sottoposto a numerose sedute di pulizia professionale (detartrasi sopragengivale e scaling e root planing) e la massa è stata biopsata riscontrando una flogosi cronica, una fibrosi marcata e numerosi aspetti di iperplasia.
La chirurgia parodontale ha rimosso la massa esuberante ottenendo a distanza di 5 mesi un risultato ancora provvisorio ma incoraggiante.

Conclusioni

Importante è quindi la diagnosi della patologia presente alla quale va sempre associata una terapia igienica professionale e personale volta a ridurre il volume della massa presente.
Solo e soltanto dopo aver espletato ripetute sedute di scaling e root planing sull’area in oggetto ed aver lasciato un lasso di tempo idoneo – almeno 60 giorni – affinchè la terapia igienica domiciliare del paziente possa esplicare il suo effetto riducendo la massa presente, si potrà procedere alla chirurgia parodontale.

Epulide bilobata gengive

Per approfondire:

Epulide i miglioramenti dati dalla terpia genica
Come si risolve il problema dell’epulide? Casi clinici

Bibliografia:

lesione nervo alveolare
La lesione del nervo alveolare inferiore: considerazioni cliniche

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