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Consigli post chirurgici e piano nutrizionale

La chirurgia orale è spesso fonte, oltre che di dolore, anche di un certo qual grado di difficoltà nella masticazione e nell’alimentazione in generale.
A questo si aggiunge una perdita di sangue, sempre presente e in quantità variabile a seconda della chirurgia effettuata.
In parodontologia questa perdita si aggira intorno ad una media di 59,47 ml, con punte che arrivano anche a 145 ml (per dare un’idea, in un parto si perdono da 300 a 500 ml di sangue).
Ciò determina un approccio bipolare che deve tener conto, da un lato, della difficoltà masticatoria per l’intervento subito e, dall’altro, della necessità di un’alimentazione adeguata e di facile approccio.

Alimentazione in caso di chirurgia parodontale, orale ed implantare

Il calcolo delle necessità energetiche non è mai semplice perché varia a seconda del soggetto-paziente preso in esame e si differenzia a seconda dell’età, del sesso, della dimensione corporea, del tipo costituzionale, dell’attività lavorativa e fisica svolta e, più in generale, dello stile di vita.
È comunque fuori di dubbio che, a seguito di chirurgia orale, parodontale ed implantare, siano da preferirsi i cibi altamente assimilabili e teneri, dal momento che il bisturi ha lasciato un segno importante e che la presenza di suture amplifica il disagio ed il senso di impotenza masticatoria.

Seguendo queste linee generali è quindi importante mantenere una dieta adeguata evitando di saltare i pasti, bevendo una grande quantità di liquidi, preferibilmente acqua (tiepida o a temperature ambiente), evitando i cibi duri che richiedono una importante e dislocante forza di masticazione, e quelli speziati ed acidi che possono esacerbare il dolore, quali aceto, pomodori ed alcolici in generale.

I cibi consigliati sono zuppe tiepide, yogurt, uova, carne macinata, pesce, mozzarella, frutta, dando una preminenza alle proteine per il loro elevato valore biologico, grazie al loro profilo aminoacidico che è costituito prevalentemente da amminoacidi essenziali, senza dimenticare i lipidi che corrispondono ad un 20-30% del fabbisogno giornaliero e che apportano acidi grassi essenziali, come gli omega 3 e vitamine liposolubili.

Vitamina C e curcuma

Da non tralasciare poi le vitamine, con particolare attenzione alla vitamina C, per il suo riconosciuto ruolo positivo nei processi di guarigione e di cicatrizzazione, specie se in una concentrazione plasmatica adeguata (fino a 15 mg per ml./die in piccole dosi ripetute nell’arco della giornata).
A seguire la curcuma, quale potente antinfiammatorio nonché antibatterico, in virtù del suo importante componente attivo: la curcumina.

Idratazione nel post chirurgia orale ed implantare

Sottolineo infine l’importanza dell’acqua, fondamentale per il trasporto dei nutrienti, la rimozione delle scorie metaboliche, il mantenimento della temperatura corporea e come fonte di sali minerali fondamentali per il mantenimento della osmolarità cellulare.

Ricordo che la quantità di acqua presente nel nostro organismo diminuisce con l’età ed in particolare nei pazienti con un eccesso di peso, quindi l’acqua è decisamente fondamentale nel post chirurgico anche se normalmente poco consigliata.

Alcool e caffeina non sono indicati per la loro funzione diuretica (causano perdita di liquidi dell’organismo) e non sono quindi considerabili sostitutivi dell’acqua.
Ottimo ed estremamente consigliato è invece il consumo di frutta fresca e di verdure, sia per il loro alto contenuto di acqua (circa l’80%), sia per la velocità di assorbimento.

Attività fisica dopo chirurgia orale

È preferibile infine concedersi una riduzione dell’attività fisica, associata ad almeno 24 ore di attività non stressanti e/o di riposo, evitando totalmente il fumo che rallenta, fra l’altro, i processi di guarigione.

Vitamina C e malattia Parodontale: il video


Bibliografia:

– SINU (Società Italiana di Nutrizione Umana)
LARN: Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia
IV Revisione-II° ristampa, 2018,

– Costantini M., Cannella, Tomassi
Alimentazione e nutrizione umana
3° edizione, Ottobre 2016, Il pensiero scientifico Editore.

– Ongaro F., Checchi V., Rossi R., Tissino B., Checchi L.
Rapporti tra omega – 3 e parodontite: revisione della letteratura
Dental Cadmos, 2017, Volume 85, N. 3, pagg. 126-134

– Cozzani I., Dainese E.
Biochimica degli alimenti e della nutrizione
Edizione Piccin, 2006

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