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Parodontite (piorrea): sintomi, diagnosi e terapia
Mag 02, 2026
La parodontite, spesso chiamata piorrea, è una malattia infettiva cronica che colpisce i tessuti che sostengono il dente: gengiva, osso, legamento parodontale e cemento radicolare. Quando questi tessuti si infettano e si infiammano, la malattia può progredire nel tempo fino a compromettere il supporto del dente. Spesso il paziente si accorge del problema solo quando compaiono sintomi evidenti, ma la parodontite può essere presente da tempo in forma silenziosa.
Uno dei primi segnali è il sanguinamento gengivale
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Parodontite: una malattia frequente ma sottovalutata
La parodontite è una patologia infettiva, cronica e molto diffusa che, se non trattata, può portare alla perdita dei denti.
Alla base troviamo:
accumulo di placca batterica (biofilm) e tartaro
- risposta infiammatoria individuale
- fattori sistemici (come diabete e patologie cardiovascolari)
- stili di vita (fumo, igiene orale non adeguata)
Se non trattata, evolve nella formazione delle cosiddette tasche gengivali
Sintomi iniziali della parodontite
La parodontite nelle fasi iniziali può manifestarsi con segnali molto lievi, spesso sottovalutati.
I sintomi più comuni sono:
- sanguinamento gengivale
- gengive arrossate o gonfie
- alito cattivo persistente
- fastidio gengivale
- gengive che tendono a ritirarsi
- tartaro
Se il sanguinamento gengivale è frequente o se compaiono più sintomi contemporaneamente, è consigliabile una valutazione parodontale, anche in assenza di dolore.
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Diagnosi: non solo osservazione clinica
Una diagnosi corretta non si basa solo sull’osservazione delle gengive.
Nel mio approccio clinico, la valutazione include:
- visita del cavo orale
- sondaggio parodontale
- radiografie endorali a tutti gli elementi dentari e non solo OPT
- test microbiologico
- valutazioni cliniche integrate, tra cui l’analisi mediante tecnica colorimetrica
Questo permette di impostare una terapia mirata e personalizzata.
Terapia parodontale: da dove si comincia
Il primo passo è la cosiddetta terapia causale
Consiste in:
- istruzione all’igiene orale
- rimozione del biofilm batterico
- eliminazione dei fattori che favoriscono l’infiammazione
Questa fase è fondamentale perché:
- riduce l’infiammazione
- diminuisce il sanguinamento
- permette una corretta rivalutazione
Solo successivamente si valuta la necessità di trattamenti chirurgici.Va sempre considerato il mantenimento igienico professionale trimestrale nel tempo
Prevenzione: il vero punto chiave
La parodontite si può controllare e, in molti casi, prevenire.
Le basi sono:
👉 Approfondisci:
prevenire la piorrea buone abitudini
prevenire la piorrea buone abitudini seconda parte
Parodontite e salute generale
Negli ultimi anni è diventato sempre più chiaro il legame tra parodontite e condizioni sistemiche.
Tra queste ricordiamo :
Anche l’alimentazione gioca un ruolo importante che va conosciuto e del quale bisogna avvalersene.
👉 piorrea e alimentazione
👉 parodontologia scienza ed alimentazione
Quando rivolgersi al dentista
È consigliabile una valutazione parodontale quando compaiono:
- sanguinamento gengivale
- gengive gonfie o arrossate
- alito cattivo persistente
- mobilità dentale
👉 Anche in assenza di sintomi evidenti, una visita permette di individuare forme iniziali della malattia
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Decorso della malattia parodontale
La parodontite non ha un andamento uguale per tutti i pazienti.Può progredire lentamente oppure presentare fasi di riacutizzazione ma spesso senza alcun dolore.
Se non trattata, può portare a:
- perdita di supporto osseo e relativa perdita del dente
- mobilità dentale
- difficoltà nella masticazione
- foetor ex ore
Il ruolo del paziente nella terapia
La terapia parodontale non è mai solo un atto clinico esterno -vado dal parodontologo, mi curo e guarisco ma il risultato finale nel tempo dipende anche e specialmente dalla collaborazione del paziente.
Sono quindi fondamentali:
- una igiene orale domiciliare adeguata e sotto controllo colorimetrico
- la comprensione della malattia e relativa motivazione
Mantenimento parodontale
Dopo la terapia, il mantenimento igienico professionale è essenziale.
Esoo prevede:
- controlli periodici (generalmente ogni 3 mesi)
- sedute di igiene professionale(ogni 3 mesi)
- monitoraggio dei parametri parodontali all ‘inizio della terapia ed ogni 3 anni
Obbiettivo della terapia
L’obbiettivo della terapia parodontale non è limitarsi a trattare , circoscrivere e risolvere l’infezione, ma controllare nel tempo una malattia che può ripresentarsi se non viene gestita correttamente.
Per questo motivo, il trattamento non si esaurisce nella fase iniziale, ma prosegue con un mantenimento igienico che è parte integrante della cura.
Conclusioni
La parodontite è una malattia che può evolvere a lungo senza dare segni evidenti. Per questo motivo, l’assenza di sintomi non è un elemento rassicurante.
Solo una valutazione parodontale accurata consente di definire la reale condizione dei tessuti di supporto del dente e di impostare, quando necessario, un percorso terapeutico adeguato e stabile nel tempo.
FAQ
La parodontite si può guarire definitivamente?
La parodontite è una malattia cronica placca-dipendente che può essere controllata nel tempo attraverso terapia, igiene orale domiciliare e mantenimento costante.
Il sanguinamento gengivale è sempre segno di parodontite?
Non sempre, ma rappresenta uno dei segnali più frequenti di infiammazione gengivale e va sempre valutato clinicamente.
La parodontite fa perdere i denti?
Se non trattata può portare alla perdita dei denti. Una diagnosi precoce e una terapia adeguata permettono, nella maggior parte dei casi, di mantenere i denti nel tempo.
Ogni quanto bisogna fare i controlli?
Dipende dal rischio individuale, ma nei pazienti parodontali sono generalmente consigliati controlli e sedute di mantenimento ogni 3 mesi.
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