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La curcuma: un’antica terapia anti – infiammatoria

Tra i tanti micro e macro nutrienti con attività antiossidante ed antinfiammatoria, sia a livello sistemico che a livello orale, troviamo la curcuma con il suo componente attivo: la curcumina.
La curcuma è un composto di origine vegetale, di colore giallo, che fa parte di una famiglia di sostanze “benefiche” (quali il resveratrolo ed il tè verde) ed è usata come spezia ad uso alimentare.

Curcuma antinfiammatorio naturale

Numerosi studi scientifici confermano come le malattie infiammatorie possano essere meglio trattate quando si interviene sulle abitudini alimentari del paziente. Alcuni nutraceutici, infatti, come ad esempio la curcumina, sono in grado di fungere da supporto alle terapie tradizionali.
La curcumina si è rivelata infatti un valido antibatterico per la riduzione di placca e per gli effetti anti-infiammatori, portando ad una diminuzione dell’infiammazione gengivale.
In parodontologia ha dimostrato di essere in associazione con la terapia causale non chirurgica,un valido ausilio nella riduzione delle manifestazioni cliniche di infiammazione gengivale e delle specie batteriche.

Ma perchè dovremmo inserire la curcuma nella nostra dieta?

Beh, sicuramente per i suoi effetti positivi che sono:

  1. è un ottimo antinfiammatorio con azione epigenetica, cioè controlla ed indirizza quei cambiamenti che influenzano il solo fenotipo (senza alterare il genotipo) e quindi controlla e modula i processi infiammatori e lo stress ossidativo
  2. è un anticoagulante. La curcumina è una sostanza poco assorbibile, quindi il suo assorbimento intestinale può essere migliorato tramite adiuvanti quali la piperina oppure tramite solubilizzanti quali gli oli essenziali, i fitosomi o micelle di polisorbato che, dopo aver inglobato la curcumina, riescono a passare la barriera intestinale con una concentrazione di 185 volte superiore alla curcumina, riuscendo quindi ad essere assorbiti più facilmente e in maggior quantità.

In parodontologia, recenti studi hanno evidenziato un maggior effetto antibatterico ed un maggior controllo dell’infiammazione quando ad una pulizia profonda con levigatura radicolare (terapia abituale in caso di parodontite) si associa la curcumina, con un indubbio vantaggio clinico per il paziente. Anche la parodontite potrebbe quindi essere affrontata con maggior successo mediante interventi combinati di terapia tradizionale, igiene orale domiciliare e supporto nutrizionale e nutraceutico.
Ecco quindi che la nostra terapia parodontale si può arricchire di un nuovo ausilio, sia in chiave profilattica che in chiave terapeutica: la curcumina!

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